Care amiche/amici,
prima di tutto devo spendere qualche parola per tranquillizzare quanti di voi partecipano al progetto “le stagioni del cortile” poiché nei giorni precedenti al Natale, assieme agli auguri, alcune/i mi hanno fatto percepire una certa preoccupazione per l’attuazione del progetto con le proprie classi nei prossimi mesi.
Niente paura, mi raccomando. Il progetto è al vostro servizio, non viceversa. Noi abbiamo lanciato un’idea, proposto una strada comune, suggerito delle osservazioni, assicurato una sorte di “servizio tutor”. Materiali, schede e quant’altro pubblicato è solo un servizio. Si è cercato soprattutto di suggerire un modo omogeneo di lavorare per dare un metodo e permettere confronti, senza obblighi particolari. Non ci sono scadenze obbligatorie cui attenersi, report obbligatori da realizzare, consegne obbligatorie di materiali o altre diavolerie. Forse magari non eravamo riusciti ad esprimerlo bene, ma la partecipazione ciascuno la adatta alla propria realtà, pur cercando di seguire la strada tracciata. Va bene anche un solo albero, anche un solo tipo di osservazione (che so, gemme), pur cercando sempre di seguire la strada tracciata. Ci deve essere soprattutto il piacere della scoperta (e magari del ragionamento), il piacere di farlo assieme e di condividerlo con altri anche se lontani (questo è il grande vantaggio di internet). Mi raccomando, niente ansie!
Ora qualche altra idea (sempre con lo stesso spirito detto sopra).
1.Se potete, mandate a me giuseppebusnardo@katamail.com qualche foto di alunni al lavoro, assicurandomi che avete una liberatoria per pubblicarle su materiali non del vostro istituto. Io le passerò a Lino per la pubblicazione nei vostri archivi del nostro sito. E’ già successo con vostre colleghe: gli alunni sono stati felicissimi nel rivedersi su internet e di sapere di far parte di un progetto più grande della loro classe.
2.Attente/i che tutto sembra a riposo ma così non è per nulla. A parte le classiche fioriture invernali (Calicanthus, Gelsomino giallo, Nespolo giapponese, Lentaggine e altro), le giornate stanno iniziando ad allungarsi e questo fa scattare molte molle vitali. Guardatevi intorno, dove passate, dove parcheggiate, dove sostate, anche per il piacere personale della scoperta. Io trovo che questo momento dell’anno è veramente emozionante: c’è vita intorno a noi, c’è come un’attesa da vivere. Ci sono alberi pigri e tardivi (i Tigli, ad esempio), ma ci sono alberi già in fibrillazione. Attenzione agli Olmi, agli Aceri saccarini, ai Noccioli, ad esempio. Il Cipresso dell’Arizona (quello grigio-argentato) è già pieno di coni maschili gialli di polline. Se passate vicino a zone con specie ornamentali, magari Ortensie e Rose, a giorni vedrete muoversi le gemme. Per non parlare delle erbette annuali che caparbiamente occupano tutti gli angoletti possibili: bordi di stradine, aiuole, fioriere, base delle alberature ecc. Alcune di loro le trovate illustrate nel sito tra le fioriture 2011 della Home page.
3.Frutti del 2012 sui rami. Un’altra osservazione piacevole è quella che in questi giorni si può impostare su quegli alberi che ancora tengono sui rami i frutti della stagione scorsa. Chi ha l’Acero americano (magari in qualche viale, oltre al cortile), vedrà l’albero femminile pieno ancora di samare e l’albero maschile, naturalmente, del tutto spoglio. Da qui si può partire per scoprire come a primavera si manifesterà la sessualità, ovvero i fiori femminili (destinati a diventare nuove samare) e i fiori maschili (destinati solo a produrre polline). Invece tutti gli altri Aceri non sono divisi in maschi e femmine e portano entrambe le strutture sessuali nello stesso fiore. Nell’Acero campestre, ad esempio, caduta la samara del 2012, si vedrà il nuovo fiore a maggio diventare una nuova samara. Non vado oltre, lascio a voi tutte le altre scoperte.
Insomma, questo piacere della scoperta, da vivere personalmente e da trasmettere ai vostri alunni, è il vero senso del progetto. Metodo e voglia di sapere di più verranno da sé tramite la condivisione.
Grazie per la vostra attenzione, un caro saluto
Giuseppe