A Valpore in autunno 2010

Una fortuna sfacciata: non era facile sperare di abbinare due belle giornate ad momento autunnale “giusto” dei colori della faggeta. Invece, incredibilmente, è andata proprio così: due giorni di cielo sereno e boschi fiammeggianti di colori. Già tutto era iniziato alla grande salendo al Grappa, poiché abbiamo “imbroccato” proprio il momento del tramonto, con luce radente e colori accesi sui pascoli e sulla cima della montagna. Poi ancora tutto perfetto nella prima nottata, con un cielo trapunto di migliaia di stelle che si coglieva nelle radure degli abeti. Poi ancora meglio il giorno dopo, durante l’escursione: dalla cresta dei Solaroli si vedeva la laguna veneta a meridione e buona parte delle Dolomiti a settentrione. Per la cronaca, l’escursione ha seguito questo itinerario: dalla “nostra” Valpore alla malga Valpore di Cima, di là sulla cresta dei Solaroli che abbiamo seguito fino sul Col dell’Orso (m. 1670), poi giù per i prati al bivacco Scopel al Murelon e di lì rientro per la vecchia mulattiera nella faggeta (stupenda!) fino a Valpore di Cima e poi giù alla “nostra” Valpore. Rientro alle 13.30, perfetti per gustare il riso alla salsiccia e zucca preparato dalla Gina e dall’aiutante Teresa.

Non siamo stati in molti a godere di questa bellezza e dell’ottima compagnia tra di noi: 17 partecipanti + chi scrive + Gina e Teresa + il mitico custode Ives + la cagnetta di Cristiana. Una defezione grave: Manuela, che si è ammalata proprio il venerdì sera. In più, nella giornata di domenica siamo stati raggiunti di buon mattino da Andrea e Dario (che hanno camminato con noi) e poi per il pranzo da altri otto amici.   Tutto bene, dunque. Alle 15.30 ci siamo lasciati con un po’ di rimpianto ma con un impegno: … alla prossima!

Giuseppe

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Valpore – Foto di Lucio Antonello

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