PraticaMente 2011

Erbe e foglie in mano, cervello attivato e connesso. Questo vuole essere praticaMENTE, un progetto per trovare nuove strade didattiche per costruire conoscenze e competenze nell’osservazione scientifica della natura. Sarai un nostro compagno di strada?

Fare scienze nel cortile, primavera 2011 – Piano del progetto

(a cura di Giuseppe Busnardo)

Vengono presentate nel sito https://www.floracafe.org in tempo quasi reale, ovvero il giorno dopo l’attuazione di ciascun incontro, due simulazioni didattiche con classi che hanno lo scopo di provare/mostrare due brevi percorsi didattici di educazione scientifica che si ritiene si possano facilmente replicare in altri cortili di altre realtà scolastiche.

La scelta di pubblicare le due esperienze in corso d’opera (cioè NON dopo averle completate, ma mentre vengono svolte) è voluta per mettere in condizione, chi volesse farlo, di provare con noi in parallelo, per spingere altri a chiedere per capire meglio, per favorire chi volesse dire le proprie opinioni e le proprie perplessità. Pensiamo che poter seguire “in vetrina” l’esperienza strada facendo possa essere più utile che non consultarne un resoconto pubblicato a posteriori . Per partecipare va utilizzato il FORUM di https://www.floracafe.org per accedere al quale è sufficiente registrarsi.

La scelta per le due esperienze è caduta su due classi quarte di scuola primaria in due sedi diverse, Pozzoleone e Cartigliano, entrambe facenti dell’IC di Nove (VI). La scelta degli oggetti e delle due tematiche su cui lavorare è stata fatta, d’intesa con le insegnanti, in base alle risorse di ciascuno dei due cortili:

* Pozzoleone: ampi spazi erbosi e pochi alberi, perciò ERBE

* Cartigliano: un certo numero di alberi in un cortile ghiaioso, perciò FOGLIE DEGLI ALBERI

Il dettaglio dell’attuazione è il seguente:

Pozzoleone, classe quarta A, insegnante Michela Bernardi, mercoledì 16.03 e giovedì 24.03.2011

Cartigliano, classe quarta A, insegnante Marta Stefania Zonta, mercoledì 04.05 e mercoledì 11.05.2011

L’assunto/affermazione base è che anche il cortile è un luogo dove è possibile fare segmenti di educazione scientifica. Salvo rare eccezioni, tutte le scuole hanno un cortile con minime presenze verdi (almeno uno-due alberi, qualche erba negli angoli non calpestati, una fioriera, ecc), ma raramente questo cortile è pensato come una risorsa ed un utile/comodo laboratorio.

L’orizzonte delle due esperienze è l’educazione scientifica, intesa come costruzione di un atteggiamento scientifico nell’indagine sulla natura. In tal senso, questa esperienza non potrà che essere un piccolo mattone in questa complessa costruzione che richiede anni di attività educative.

L’obiettivo singolo è la costruzione di una competenza, ovvero non solo una conoscenza sull’argomento affrontato (erbe, foglie) ma soprattutto la capacità di incuriosirsi e orientarsi in situazione nuova (con l’erba e la foglia mai viste prima).

Le attività che verranno effettuate cercheranno di essere coerenti con questo obiettivo da raggiungere.

Le due tematiche scelte rappresentano solo una parte di ciò che si potrebbe fare in un cortile (naturalmente, in base alle reali risorse verdi presenti). Si veda in https://www.floracafe.org anche l’esperienza che stiamo conducendo a Rosà sull’osservazione dei cambiamenti stagionali oppure varie attività effettuate nei corsi di Veneto Agricoltura e/o in altri contesti.

Pozzoleone, primavera 2011 – Erbe del cortile (ma non solo del cortile)

Scuola Primaria Pozzoleone (IC Nove, VI)

Classe quarta A (17 alunni)

Insegnante: Bernardi Michela

Collaborazione esterna: Giuseppe Busnardo

Date. Mercoledì 16 marzo (14.30-16.30) e giovedì 24 marzo (10.45-12.30)

1.La scelta è caduta sul tema ERBE poiché il cortile della scuola ha pochi alberi (diversi tra loro) ma molti spazi erbosi.

All’interno del tema ERBE la scelta è caduta sulla distinzione erbe annuali/perenni e sull’osservazione della trasformazione fiore-frutto.

2.L’esperienza è stata preparata con un contatto preliminare, con un sopraluogo nel cortile, con un incontro per definire tema e modalità, con uno scambio di e-mail organizzative.

3.L’esperienza si svolge con due presenze in classe di Giuseppe alle quali, compatibilmente con la programmazione, potranno far seguito altri momenti di richiamo/approfondimento gestiti dall’insegnante.

4.L’esperienza si colloca all’interno di questi obiettivi:

-accendere la curiosità, suscitare la voglia di accorgersi, di osservare, di stupirsi…..

-abituarsi al contatto diretto (e non solo libresco) con l’oggetto da conoscere (erbe in questo caso),

all’osservazione ordinata, confrontabile …….

-impadronirsi di un lessico adeguato e condiviso…..

-saper trovare proprietà comuni, cogliere somiglianze e differenze….

-porsi domande e cercare risposte in fatti osservati e sul confronto tra fatti osservati…

5.L’esperienza, in modo più specifico, è rivolta a queste conoscenze tematiche:

-acquisire il concetto che le erbe possono essere annuali o perenni (e raramente bienni)

-acquisire il concetto che ogni erba per riprodursi forma un fiore e che dal fiore fecondato si forma il frutto al cui interno ci sono i semi (anche se fiore e frutto non sempre corrispondono alla comune idea di fiore e frutto)

6.La competenza potrebbe essere così definita: l’alunno di fronte ad un’erba che non ha mai visto, sa interrogarsi e verificare ipotesi in merito al suo ciclo vitale (sarà annuale o perenne?) e in merito alla sua struttura riproduttiva (Ci sarà già il fiore? Quale sarà? C’è già il frutto? Quale sarà?)

Cartigliano, primavera 2011 – Classificare le foglie degli alberi del cortile

Scuola Primaria  Cartigliano (IC Nove, VI)

Classe quarta A (21 alunni)

Insegnante: Zonta Maria Stefania

Collaborazione esterna: Giuseppe Busnardo

Date. Mercoledì 4 maggio (10.30-12.15) e mercoledì 11 maggio (10.30-12.30)

1.La scelta è caduta sul tema FOGLIE degli ALBERI poiché il cortile della scuola ha un numero sufficiente di  alberi (diversi tra loro) integrabili con altri del piazzale posto di fronte alla scuola.

All’interno del tema FOGLIE degli ALBERI, la scelta è caduta sulla loro classificazione delimitando però il campo solo alle latifoglie semplici (il tema latifoglie composte, come visto più volte, richiede un lavoro a parte, così pure il tema aghetti/squamette).

2. La scelta è caduta sul tema CLASSIFICARE FOGLIE degli ALBERI perché si tratta di una esperienza classica, presente in tutti i libri, ma a parere dello scrivente spesso ridotta ad esperienza sterile, episodica e fine a se stessa, mentre può essere integrata in un percorso didattico, trasversale e utile per competenze più generali (vedi sotto al punto 5).

3. L’esperienza è stata preparata con un contatto preliminare, con un sopraluogo nel cortile per verificare gli alberi presenti, con un incontro per definire tema e modalità, con uno scambio di e-mail organizzative.

4.L’esperienza si svolge con due presenze in classe di Giuseppe alle quali, compatibilmente con la programmazione, potranno far seguito altri momenti di richiamo/approfondimento gestiti dall’insegnante.

5.L’esperienza si colloca all’interno di questi obiettivi:

-accendere la curiosità, suscitare la voglia di accorgersi, di osservare, di stupirsi…..

-abituarsi al contatto diretto (e non solo libresco) con l’oggetto da conoscere (foglie in questo caso),

all’osservazione ordinata, confrontabile …….

-impadronirsi di un lessico adeguato e condiviso…..

-saper trovare proprietà comuni, cogliere somiglianze e differenze….

-porsi domande e cercare risposte in fatti osservati e sul confronto tra fatti osservati…

6.L’esperienza, in modo più specifico, è rivolta a queste conoscenze tematiche:

-tramite le foglie, imparare a classificare scegliendo caratteristiche soggettive e poi utilizzando caratteristiche condivise;

-conoscere il lessico in uso sulla classificazione delle foglie

-scoprire la variabilità nelle foglie di uno stesso albero

7.La competenza potrebbe essere così definita: l’alunno, di fronte a foglie che non ha mai visto, sa organizzarsi ed impostare una classificazione, sa attribuire ad ogni foglia alcune caratteristiche in base ad un lessico in uso (lanceolata, cuoriforme ecc), sa raggrupparla con le altre con le quali condivide le medesime proprietà, sa che ogni foglia non è il prototipo della specie cui appartiene l’albero.

Prima lezione Cartigliano

Seconda lezione Cartigliano

Prima lezione Pozzoleone

Seconda lezione Pozzoleone

il gioco di kim